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Dubai Basketball non ha soltanto vinto a Milano: il club emiratino ha dimostrato di poter assorbire una partenza sbagliata, imporre il proprio ritmo e poi resistere a una rimonta rovente. Vincitore per 101-97 contro l’Olimpia nella sesta giornata di EuroLeague, il gruppo di Xavi Pascual conclude la sua settimana europea con due successi in trasferta. Dwayne Bacon, autore di 29 punti, ha dettato il tono di una serata in cui Dubai ha mostrato tanto talento quanto sangue freddo.
Undici punti di svantaggio, poi la partita cambia
Aggressivi a rimbalzo e precisi dall’arco, gli italiani hanno rapidamente costruito un vantaggio di undici punti.
Milano aveva però preparato un’accoglienza tutt’altro che turistica. Aggressivi a rimbalzo e precisi dall’arco, gli italiani hanno rapidamente costruito un vantaggio di undici punti. L’inizio della partita sembrava allora prolungare le difficoltà europee dell’Olimpia, ma dal lato sbagliato dello scenario: un avvio promettente, senza garanzie di continuità.
Dopo un timeout di Xavi Pascual, Dubai ha completamente cambiato ritmo. Bacon ha segnato 14 punti nel primo quarto senza sbagliare un tiro. La sua precisione ha trasformato lo svantaggio iniziale in un vantaggio di sei punti dopo dieci minuti, 29-23. Con Elie Okobo a mantenere la produzione quando Bacon rifiatava e Mfioundu Kabengele efficace vicino al canestro, gli ospiti sono arrivati all’intervallo con sette punti di vantaggio, 56-49.
Questa reazione dice qualcosa della squadra: possiede abbastanza soluzioni per non dipendere da una sola sequenza favorevole. La minaccia perimetrale di Bacon ha allargato la difesa milanese, mentre Kabengele occupava l’area e Jaron Blossomgame portava la sua energia. Dubai non ha avuto bisogno di scegliere tra potenza e velocità; per gran parte della partita, ha usato entrambe.
Bacon accende la miccia, Dubai vola a venti punti
Il terzo quarto ha confermato il divario tra le due dinamiche. Dubai ha continuato a trovare tiri puliti e ha portato il proprio vantaggio fino a venti punti. Bacon ha chiuso a quota 29 con un impeccabile 6 su 6 da tre punti. Kabengele ne ha aggiunti 18 e Blossomgame 14, mentre Okobo distribuiva cinque assist.
Milano, già battuta in casa dal Real Madrid pochi giorni prima, è sembrata a lungo senza risposte. Eppure cinque giocatori italiani hanno raggiunto almeno dieci punti. Garrison Mathews ha guidato la squadra con 21, Moses Wright ne ha segnati 16 e Lorenzo Brown — assente dal tabellino statistico pubblicato con questo nome, con Cole accreditato di 14 punti — non ha fornito una risposta verificabile; il dato utile resta quindi collettivo: l’Olimpia ha prodotto in attacco, ma troppo tardi per controllare la partita.
Sul punteggio di 83-68 dopo tre periodi, la pratica sembrava archiviata. Non lo era. Milano ha approfittato dei cali di concentrazione degli avversari e di diversi viaggi in lunetta per tornare a due punti nell’ultimo minuto. Il Forum si è risvegliato, Dubai ha iniziato a giocare con il cronometro e una vittoria controllata è sembrata improvvisamente una valigia la cui chiusura si rifiutava di rimanere salda.
Una vittoria solida, con un avvertimento incluso
Bacon ha infine messo al sicuro il risultato ai tiri liberi. Milano non ha ottenuto né il tiro per pareggiare né il possesso per portarsi avanti, e Dubai ha conservato quattro punti di vantaggio sulla sirena. L’ultimo quarto, perso 29-18, impedirà tuttavia a Pascual di classificare questa serata tra le prestazioni impeccabili.
Lo stesso tecnico ha sottolineato il calo di concentrazione e gli errori degli ultimi cinque minuti. Questa franchezza è importante: contro un avversario più stabile, abbandonare quasi completamente un vantaggio di venti punti può costare la partita. Dubai ha quindi portato via dall’Italia due cose, una vittoria e una sequenza video abbastanza ricca da occupare il prossimo allenamento.
Il bilancio immediato resta molto positivo. Tre giorni dopo essersi imposto 93-79 sul parquet di Baskonia, il club ha dominato un altro habitué dell’EuroLeague lontano dal proprio palazzetto. Per una squadra ancora recente a questo livello, due successi consecutivi in trasferta pesano più di una semplice serie statistica: mostrano che il roster sa adattare il proprio gioco a contesti diversi.
Milano, dal canto suo, incassa una quinta sconfitta in sei giornate europee e resta in fondo alla classifica. Dubai torna ora in casa per aprire la propria campagna nella Lega Adriatica contro SC Derby. Il prossimo passo sarà meno spettacolare ma altrettanto rivelatore: trasformare una settimana brillante in un’abitudine, senza aver bisogno di sfiorare l’incidente negli ultimi minuti.

