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La telenovela di Ferran Torres entra nella sua fase decisiva. Il FC Barcellona, che fino a dieci giorni fa rifiutava di negoziare, ha nettamente ammorbidito la sua posizione riguardo all'attaccante spagnolo. Il campione del mondo 2026 spinge per un trasferimento al Paris Saint-Germain, dove lo attende Luis Enrique, il suo ex selezionatore. Le discussioni tra i club dovrebbero aprirsi già da questa settimana.
Un tandem Luis Enrique-Torres che ha già vinto
Il legame tra Ferran Torres e Luis Enrique va oltre il semplice rispetto professionale.
Il legame tra Ferran Torres e Luis Enrique va oltre il semplice rispetto professionale. Sotto la maglia della Roja, l'ala formata al Valencia era diventato uno dei soldati preferiti dell'asturiano, che vedeva in lui un ibrido raro: capace di giocare da punta come di allargarsi sulle fasce, utile nel pressing come negli ultimi trenta metri.
Torres arriva da un Mondiale trionfale, dove la Spagna ha conquistato il suo secondo titolo planetario. Il suo ruolo nel sistema di Luis de la Fuente, più intermittente rispetto a quello con Luis Enrique qualche anno prima, non ha intaccato la sua quotazione a Parigi. Il PSG cerca di rinforzare un reparto offensivo che ha perso diversi elementi quest'estate, nonostante l'arrivo del giovane belga Mika Godts dall'Ajax. Torres soddisfa più requisiti contemporaneamente: polivalenza tattica, esperienza in Champions League accumulata tra Manchester City e Barcellona, e conoscenza intima delle esigenze di Luis Enrique.
Barcellona stretto tra ambizioni sportive e realtà contabili
L'inversione di rotta catalana obbedisce a una logica meno romantica. Il Barça resta impantanato in vincoli finanziari che limitano ogni mercato da tre stagioni. Il contratto di Torres scade a giugno 2027: aspettare la prossima estate esporrebbe il club al rischio di perdere un asset valorizzabile senza compenso, o a prezzo stracciato. Il club ha prima cercato di prolungare il giocatore, rimandando ogni discussione a dopo il Mondiale. Ma la telenovela di Robert Lewandowski, il cui futuro condizionava tutte le decisioni offensive, ha congelato la pratica. Nel frattempo, l'insoddisfazione dello spagnolo è cresciuta, e Parigi non ha mai smesso di osservare la situazione.
Le cifre che circolano nella stampa madrilena e catalana parlano di una transazione intorno ai trenta milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero bonus condizionali. Una somma modesta per un campione del mondo di ventisei anni, ma benvenuta nei conti di un club che deve ancora fare i conti con il fair play finanziario spagnolo.
Una decisione che spetta al giocatore
La volontà di Torres pende chiaramente verso Parigi. L'attaccante si sente sottovalutato a Barcellona, dove totalizza sette gol in ventitré presenze in questa stagione senza mai imporsi come titolare indiscutibile. L'interessato avrebbe già trasmesso il suo accordo di principio al PSG, secondo i media spagnoli BarcaUniversal e Fichajes.
Se i due club troveranno un'intesa nei prossimi giorni, il trasferimento potrebbe essere chiuso prima della ripresa della Ligue 1. Per Luis Enrique, sarebbe l'opportunità di integrare un giocatore che conosce già la sua grammatica tattica senza periodo di adattamento. Per il Barça, l'occasione di liberare massa salariale e incassare un assegno prima che la finestra si chiuda.
Una partenza di Torres solleverebbe comunque una domanda: chi lo sostituirà? Il club catalano sta discutendo con il Benfica per Vangelis Pavlidis, ma l'internazionale greco non presenta lo stesso profilo ibrido capace di giocare su tutto il fronte d'attacco. Joan Laporta e Deco dovranno decidere in fretta, pena ritrovarsi con un reparto offensivo troppo corto per la stagione a venire.