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La Betclic Élite ha rialzato il sipario venerdì con una prima giornata distribuita fino a domenica. Sedici club ripartono per una stagione in cui Paris arriva con un trofeo recente tra le braccia, l’ASVEL entra in una nuova era con Tony Parker in panchina e diversi giovani francesi dovranno presto dimostrare di poter incidere in modo diverso da quanto suggerito dai taccuini degli scout.
Una ripresa che parte forte
Il programma confermato dagli organi competenti e dai media specializzati imposta subito un ritmo familiare: un campionato intenso, un multiplex, poi un appuntamento più esposto alla fine del weekend.
La stagione 2026-2027 comincia con un calendario immediatamente leggibile: Dijon-Strasbourg ha dato il via alla prima giornata venerdì sera, prima di una serie di partite sabato e di due sfide domenica. Il programma confermato dagli organi competenti e dai media specializzati imposta subito un ritmo familiare: un campionato intenso, un multiplex, poi un appuntamento più esposto alla fine del weekend.
La JDA Dijon e la SIG Strasbourg hanno aperto le danze, con una vittoria di Dijon segnalata dai calendari specializzati. A seguire, Boulazac-Roanne, Chalon-Limoges, Gravelines-Le Mans, Saint-Quentin-Bourg e Nanterre-Pau compongono il blocco del sabato. Domenica, Nancy ospita Paris prima di Cholet-ASVEL, sfida trasmessa in chiaro che concentrerà buona parte della curiosità nazionale.
Paris non ha più il lusso di sorprendere
Paris Basketball affronta il campionato con uno status più pesante rispetto a qualche stagione fa. Il club ha vinto la Supercoppa LNB al Roland-Garros, e questa trasferta a Nancy dovrà mostrare come la squadra assimili il susseguirsi delle ambizioni francesi e delle esigenze europee. Essere attesi ovunque cambia una stagione: gli avversari preparano meglio le partite, i passaggi a vuoto si pagano più cari, le vittorie ordinarie diventano quasi obbligatorie.
Il campione indicato dagli sguardi non è sempre quello che solleva il trofeo in primavera, ma Paris ha ormai un bersaglio sulla schiena. La prima giornata non deciderà nulla, può soltanto dare un tono. In un campionato in cui le trasferte apparentemente semplici possono trasformarsi rapidamente in trappole, quel tono conta già.
Cholet-ASVEL, il primo palcoscenico per Parker
La partita più simbolica del weekend si giocherà probabilmente a Cholet. Tony Parker vivrà lì i suoi primi passi ufficiali come allenatore dell’ASVEL in Betclic Élite. Il nome basta ad attirare i riflettori, ma il campo chiederà qualcosa di diverso da un curriculum. Villeurbanne arriva con acquisti dall’esperienza internazionale, tra cui Patty Mills e Jae Crowder, due riferimenti NBA che dovranno adattarsi al ritmo e ai contatti di un campionato spesso meno indulgente di quanto sembri.
Cholet, dal canto suo, offre raramente uno scenario neutro per iniziare. Il club sa costruire partite veloci, combattute, capaci di mettere alla prova le reputazioni. Per Parker, questo primo appuntamento avrà quindi il valore di un segnale: non sulla sua aura, già consolidata, ma sul modo in cui la sua ASVEL difenderà, condividerà la palla e assorbirà la pressione.
Giovani talenti, ritorni e promosse alla prova
La prima giornata racconta anche qualcosa di diverso dai favoriti. Nathan Soliman comincia una tappa attesa con Bourg-en-Bresse, anche se la JL dovrà fare i conti con la sospensione di Freddy Fauthoux. Hugo Yimga-Moukouri attira gli sguardi a Nanterre, in una stagione già importante per il suo percorso. Boulazac e Pau-Lacq-Orthez, invece, ritrovano la massima serie con ambizioni molto concrete: esistere subito, evitare di inseguire la salvezza già da ottobre.
L’arrivo di Patrick Beverley a Boulazac aggiunge una curiosità rara al panorama francese. La sua esperienza può dare spessore, ma dovrà soprattutto tradursi in possessi conquistati, leadership quotidiana e una reale capacità di far crescere il gruppo.
La Betclic Élite riparte quindi con abbastanza storie da non limitarsi a una corsa al titolo. Paris deve confermarsi, l’ASVEL deve convincere, le promosse devono stabilirsi e i giovani devono trasformare la promessa in minuti utili. Per una prima giornata, è già un programma ricco, e nessuno ha ancora avuto il tempo di sbagliare un tiro libero importante.
