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Jacob Moverare volta pagina sul fronte californiano. Il difensore svedese di 27 anni ha lasciato l'organizzazione dei Los Angeles Kings per impegnarsi per due stagioni con l'EV Zug, nella National League svizzera. La notizia, ufficiale dal 28 luglio, chiude un capitolo nordamericano di 111 partite in NHL e apre un'avventura nel cuore dell'élite elvetica, dove il club della Svizzera centrale nutre ambizioni europee dichiarate.
Dai Kings alla Svizzera centrale
L'EV Zug ha ufficializzato l'arrivo dello svedese con un comunicato sobrio.
L'EV Zug ha ufficializzato l'arrivo dello svedese con un comunicato sobrio. Moverare arriva con un contratto valido fino alla primavera del 2028. Il direttore sportivo Reto Kläy si è congratulato per aver attirato «un difensore completo, capace di stabilizzare la nostra zona come di rilanciare in modo pulito». Un investimento significativo per un campionato dove i contingenti stranieri pesano molto sui budget salariali.
Formatosi a Frölunda, dove ha sollevato due volte la Champions Hockey League, Moverare era stato scelto al quarto giro dai Kings nel 2016. Quattro stagioni alternando NHL e AHL con il Reign di Ontario non sono mai bastate per garantirgli un posto duraturo nel top 6 difensivo di una squadra di Los Angeles in continua ristrutturazione.
Un'uscita senza clamore da Los Angeles
Nei Kings, Moverare non ha né demeritato né brillato. Le sue 111 presenze in NHL, distribuite su quattro stagioni, riassumono la storia di un giocatore di rotazione affidabile ma mai indiscutibile. La scorsa stagione, utilizzato a rotazione senza mai conquistare un posto da titolare regolare, non ha convinto una franchigia che voleva ringiovanire il suo reparto difensivo attorno a Brandt Clarke e all'instancabile Drew Doughty.
La sua partenza libera spazio salariale per i Kings che continuano la loro trasformazione. Lo svedese lascia la California dalla porta secondaria, ma con la riconoscenza di uno spogliatoio che lodava unanimemente il suo professionismo e la sua discrezione.
Un difensore tagliato per la National League
A Zugo, Moverare ritrova un campionato che conosce per averlo incrociato con la maglia del Frölunda. La National League, densa e veloce, si adatta alla sua stazza (1,91 m per 91 kg) come al suo stile: mobilità laterale, buon senso del posizionamento, rilancio pulito senza rischi superflui. Non un cannone offensivo — le sue statistiche in carriera NHL sono soprattutto quelle di un difensore d'ombra — ma un uomo capace di macinare venti minuti a sera senza commettere errori costosi.
Il club di Zugo, terzo nella stagione regolare 2025-2026 prima di fermarsi in semifinale dei playoff, punta sulla stabilitĂ difensiva per superare l'ultimo scoglio. Moverare vi troverĂ un ruolo di primo piano, lontano dal turnover californiano.
Il polo scandinavo di Zugo si rafforza
L'arrivo di Moverare prolunga una dinamica: Zugo schierava giĂ il norvegese Mathias Emilio Pettersen e il danese Oliver Lauridsen. Con l'arrivo dello svedese, lo spogliatoio di Zugo rafforza la sua colonia nordica, un vantaggio tanto culturale quanto tattico in una lega dove la coesione di gruppo si costruisce spesso per affinitĂ linguistiche.
Per Moverare, la Svizzera offre anche ciò che Los Angeles non poteva garantire a un giocatore di complemento: un campionato rispettato, un ruolo definito, una qualità di vita a misura d'uomo e una nuova vicinanza alla Svezia. A 27 anni, la scelta è tanto sportiva quanto personale. La prima occasione per verificare se il calcolo era giusto arriverà già a metà agosto, quando Zugo disputerà le prime amichevoli contro Kloten e ZSC Lions.