MMA

Noah Gugnon sottomette Janicic in 81 secondi per un debutto fragoroso all'UFC

Un minuto e ventuno secondi. È il tempo che è servito a Noah Gugnon per sbrigare il montenegrino Milos Janicic e riuscire in un debutto fragoroso in UFC. Il francese di…

Condividi

Redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e verificato con controlli automatici.

Questo contenuto è stato tradotto automaticamente dalla versione francese.

Un minuto e ventuno secondi. È il tempo che è servito a Noah Gugnon per sbrigare il montenegrino Milos Janicic e riuscire in un debutto fragoroso in UFC. Il francese di 26 anni, impegnato nella card dell'UFC Fight Night Belgrado questo sabato 1 agosto 2026, ha concluso la pratica con uno strangolamento posteriore già nel primo round. Un ingresso in scena che colloca subito il lightweight tricolore tra le rivelazioni della serata.

Una meccanica implacabile fin dall'inizio

Fin dal via, Gugnon impone un ritmo che Janicic non riesce mai a contrastare.

Fin dal via, Gugnon impone un ritmo che Janicic non riesce mai a contrastare. I low kick piovono, pesanti, precisi, ripetuti. Il montenegrino accusa il colpo, cambia guardia per proteggersi, ma la gamba anteriore inizia a cedere. Zoppica dopo meno di quaranta secondi di azione. Il francese legge perfettamente la sequenza: la mobilità del suo avversario si deteriora, la finestra si apre.

Gugnon non la richiude. Riduce la distanza, coglie l'opportunità a terra e blocca uno strangolamento posteriore di cui ha il segreto. Il braccio passa sotto il mento, la pressione sale. Janicic batte la mano. L'arbitro interviene. Il cronometro segna 1 minuto e 21 secondi. Nella Belgrade Arena, il clan francese esplode di gioia mentre il nuovo arrivato assapora, braccia alzate, uno scenario che aveva forse immaginato ma che pochi osavano prevedere così netto.

Un percorso costruito nell'ombra dei riflettori

Noah Gugnon, soprannominato "Guns", non arriva dal nulla. Il nativo della regione parigina si è costruito sul circuito europeo, infilando vittorie prima di catturare l'attenzione dei recrutatori dell'UFC. Il suo stile, un mix di striking aggressivo e ground game minaccioso, corrisponde al profilo cercato in una categoria lightweight dove la densità di talenti è spietata.

A 26 anni, incarna una nuova ondata del MMA francese, quella che arriva nell'organizzazione regina con basi abbastanza solide da non accontentarsi di fare da comparsa. La sua vittoria contro Janicic, modesta in assoluto — il montenegrino presentava un bilancio di 12 vittorie e 5 sconfitte prima di questo combattimento —, vale soprattutto per il modo. Una sottomissione lampo, senza round di osservazione, senza tempi morti. Il tipo di prestazione che fa alzare le sopracciglia ai matchmaker.

Una serata storica per il MMA serbo

L'UFC Fight Night di Belgrado costituiva la primissima visita dell'organizzazione in Serbia. Una card dominata dal main event locale: Uros Medic ha spedito Daniel Rodriguez in trenta secondi per KO, scatenando un'ovazione che la sala non dimenticherà presto. In questo contesto surriscaldato, la dimostrazione di Gugnon ha trovato un'eco particolare, accanto a un'altra debuttante vittoriosa, Nina Milosevic, autrice di un TKO contro Hailey Cowan.

Il contingente tricolore in UFC continua a infoltirsi. Dopo Ciryl Gane, Benoît Saint Denis, Manon Fiorot e Farès Ziam, ecco Noah Gugnon che posa le valigie con un biglietto da visita molto più eloquente di un semplice curriculum. La logica conseguenza? Un avversario classificato nella top 20 della divisione, probabilmente già in autunno, per testare se i fuochi d'artificio di Belgrado erano solo un colpo di fulmine o il vero inizio di una traiettoria.

Vedi i nostri pronostici MMAAnalisi UFC, PFL e prossimi incontri
Condividi
Tutte le notizie