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Il Paris Basketball piazza un colpo importante sul mercato estivo. L'ala americana TJ Warren, trentadue anni, si è impegnata per la stagione 2026-2027 con il vicecampione di Francia. Dopo una lunga carriera in NBA, il nativo del Bronx scopre l'Europa proprio mentre la sua traiettoria sembrava fermarsi. Per il club parigino, che prepara la prossima campagna europea con grandi ambizioni, l'arrivo di un realizzatore di questo calibro cambia le carte in tavola in attacco. Warren non è un nome di complemento: ha viaggiato a oltre diciotto punti di media per tre stagioni consecutive prima che un infortunio al piede frenasse bruscamente la sua ascesa.
Un pedigree offensivo forgiato in Arizona
Scelto al quattordicesimo posto da Phoenix nel 2014, Warren si è costruito una reputazione di finalizzatore versatile capace di segnare da media distanza e da oltre l'arco.
Scelto al quattordicesimo posto da Phoenix nel 2014, Warren si è costruito una reputazione di finalizzatore versatile capace di segnare da media distanza e da oltre l'arco. Le sue tre stagioni piene tra il 2017 e il 2020, tutte sopra i diciotto punti a partita, lo avevano reso una delle ali più costanti della lega. L'episodio della bolla di Orlando, nell'estate 2020, è rimasto nella memoria: cinquantatré punti contro Philadelphia, trentuno contro Washington, una serie di cinque partite con più di trenta punti che lo aveva proiettato sotto i riflettori nazionali. Trasferito a Indiana subito dopo, non ha mai ritrovato quella dinamica. Una frattura da stress al piede sinistro lo ha tenuto lontano dal parquet per quasi due anni, e il suo ritorno nel 2022-2023, diviso tra Suns e Nets, non è bastato a rilanciare la sua carriera in NBA. A trentadue anni, la scelta dell'Europa appare sia una ripartenza che una scommessa.
Parigi punta sull'esperienza per fare il salto di qualità
Il Paris Basketball arriva da una stagione solida ma incompiuta, con una finale di campionato persa e una campagna europea incoraggiante. Il club ha cambiato allenatore per il terzo anno consecutivo, affidando le redini a Maxime Lefèvre, e cerca di stabilizzare la rosa attorno a profili esperti. Warren soddisfa tutti i requisiti: stazza adeguata per il ruolo, QI cestistico riconosciuto e, soprattutto, la capacità di crearsi il proprio tiro nei finali punto a punto. In EuroLeague, dove le difese stringono gli spazi già dal secondo quarto, avere un giocatore capace di generare punti in isolamento resta un lusso che poche squadre francesi possono permettersi. Lo staff parigino spera che la motivazione di un ex prima scelta al draft, desideroso di dimostrare di appartenere ancora all'alto livello, compensi i dubbi sulla sua condizione fisica dopo anni di problemi. La preparazione estiva darà le prime risposte.
Una tendenza di fondo tra NBA ed Europa
L'arrivo di Warren si inserisce in un movimento più ampio. Nelle ultime stagioni, diversi ex giocatori NBA in cerca di minutaggio o di rilancio hanno attraversato l'Atlantico, attratti da ruoli da protagonisti e calendari meno impegnativi rispetto all'oltreoceano. Il campionato francese, trainato dalla visibilità dell'EuroLeague e da infrastrutture modernizzate, sta diventando una destinazione credibile per profili che, dieci anni fa, avrebbero puntato sistematicamente su Spagna o Turchia. Per Warren, la posta in gioco va oltre le statistiche: si tratta di ritrovare piacere sul parquet e una continuità che la NBA non gli offriva più dall'infortunio. Se il piede regge, il pubblico parigino potrebbe scoprire un realizzatore ancora capace di infiammare un'intera serata. La stagione inizia a ottobre, e le prime amichevoli diranno molto sullo stato reale dell'ex Sun.