Calcio

Van Bommel prepara Belgio-Francia con un primo vero test senza Courtois

Il Belgio riceve la Francia lunedì 28 settembre alle 20h45 allo stadio Roi Baudouin, e la sfida va ben oltre la semplice fascia oraria di una serata di Nations League…

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Il Belgio riceve la Francia lunedì 28 settembre alle 20h45 allo stadio Roi Baudouin, e la sfida va ben oltre la semplice fascia oraria di una serata di Nations League. Per i Bleus, la trasferta a Bruxelles si inserisce in un inizio di campagna intenso. Per i Diavoli Rossi, assomiglia soprattutto al primo esame pubblico di Mark van Bommel in casa. Il selezionatore olandese arriva con una missione semplice da formulare, meno semplice da mettere in pratica: rilanciare una squadra belga sospesa tra un’eredità dorata, assenze importanti e nuovi volti.

Uno scontro di calendario, non un’amichevole mascherata

Belgio-Francia resta un appuntamento che pesa, anche quando non assegna immediatamente un trofeo.

Belgio-Francia resta un appuntamento che pesa, anche quando non assegna immediatamente un trofeo. Gli ultimi anni hanno creato una rivalità moderna: semifinale dei Mondiali, sfide equilibrate e quella persistente sensazione che le due selezioni si incrocino sempre nel momento in cui una delle due cerca di misurare il proprio limite.

La partita del 28 settembre arriva nella fase a gironi della Nations League. TF1 ha confermato la trasmissione in chiaro e la Federazione francese indica la sfida a Bruxelles, allo stadio Roi Baudouin. Sul versante belga, il programma ufficiale dei Diavoli Rossi organizza la settimana attorno alla trasferta in Italia, seguita dalla partita interna contro la Francia. In altre parole, Van Bommel non ha diritto a un inserimento graduale: affronta subito una sequenza che dirà molto sull’energia del suo gruppo.

Van Bommel apre un nuovo capitolo belga

Nominato dopo la partenza di Rudi Garcia, Van Bommel ha firmato per due anni con il Belgio. Il suo profilo incuriosisce: ex centrocampista combattivo e allenatore dal temperamento deciso, eredita una selezione che non può più vivere soltanto dei riflessi della generazione precedente. Il gruppo belga conserva talento, ma deve ritrovare una struttura chiara e una certa spinta.

La prima lista ha già dato il tono, con nuovi volti e diverse assenze pesanti. Mika Godts, convocato tra i Diavoli Rossi, simboleggia la volontà di aprire la porta a profili più giovani e mobili. Non è ancora una rivoluzione completa, piuttosto una rimessa in moto. Contro la Francia, la domanda sarà concreta: il Belgio può pressare, difendere e far ripartire il pallone con sufficiente coerenza per evitare che la partita diventi soltanto una lunga resistenza?

L’ombra di Courtois cambia gli equilibri

La questione Thibaut Courtois accompagna inevitabilmente questo raduno. Il portiere del Real Madrid ha confermato che non avrebbe disputato questa finestra di Nations League con il Belgio, dopo un confronto con il nuovo selezionatore. Van Bommel ha spiegato pubblicamente che la decisione era stata presa insieme, ricordando al contempo di avere a disposizione altri portieri di qualità.

In campo, l’assenza è enorme. Courtois non è soltanto un riflesso sulla linea di porta: calma una difesa, allunga il gioco, protegge i momenti di difficoltà. Senza di lui, il Belgio dovrà compensare collettivamente. Questo può anche accelerare una necessaria chiarificazione. Una selezione che vuole ricostruirsi non può dipendere interamente da un solo elemento, per quanto grande sia.

I Bleus come rivelatore immediato

Per la Francia, questa trasferta offre un test esterno contro un avversario in cerca dei propri punti di riferimento. Per il Belgio, dirà se il discorso iniziale si traduce già in organizzazione. Van Bommel non deve risolvere tutto in una sera, ma deve dare segnali: una linea difensiva disciplinata, un centrocampo capace di non subire a ondate e attaccanti serviti in modo diverso dalla semplice speranza.

Bruxelles non giudicherà soltanto il risultato. Guarderà l’atteggiamento, le scelte, la capacità di restare in piedi se la Francia si impossesserà del pallone. La prima vera partita interna di un selezionatore crea sempre una piccola verità. Quella di Van Bommel comincerà lunedì sera, sotto una luce molto francese e con un Belgio che non ha più davvero tempo per fare le prove.

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