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I New York Islanders iniziano una stagione di transizione, la prima dal 2018 senza Anders Lee come locomotiva offensiva. Partito per gli Utah Mammoth il 1° luglio con un contratto triennale da 16,2 milioni di dollari, l'ex capitano ha chiuso un capitolo lungo quattordici stagioni: 923 partite, 308 gol, 549 punti e una fascia indossata per otto anni. Per attenuare questo vuoto tanto simbolico quanto statistico, la dirigenza newyorkese punta su un mix di esperienza e gioventù, articolato attorno a Matias Maccelli e al promettente Victor Eklund.
Matias Maccelli, un rinforzo di un anno da convincere
Ingaggiato per una sola stagione, Matias Maccelli arriva a Long Island con un curriculum contrastante.
Ingaggiato per una sola stagione, Matias Maccelli arriva a Long Island con un curriculum contrastante. A 25 anni, il finlandese totalizza 169 punti in 295 partite di NHL, inclusa una stagione di riferimento nel 2023-2024 con i Coyotes dell'Arizona, dove aveva messo a referto 57 punti. La scorsa stagione, con la maglia dei Toronto Maple Leafs, ha prodotto 39 punti in 71 incontri: un rendimento corretto, ma molto al di sotto di ciò che gli Islanders sperano per un'ala chiamata a sgravare il duo Bo Horvat-Mathew Barzal.
Il direttore generale Mathieu Darche, che ha sostituito Lou Lamoriello dopo una deludente stagione 2025-2026 (43 vittorie, 34 sconfitte, 5 sconfitte ai supplementari, sesto posto nella sezione Metropolitana e esclusione dai playoff), assume un reclutamento prudente. L'allenatore Peter DeBoer ha inoltre riconosciuto i vincoli imposti da un tetto salariale già pesantemente gravato dai contratti a lungo termine di Barzal, Horvat e del portiere Ilya Sorokin, limitando il margine di manovra estivo della franchigia.
Victor Eklund, la promessa svedese di 19 anni
Se Maccelli incarna la scommessa a breve termine, Victor Eklund rappresenta la scommessa sul lungo periodo. Sedicesima scelta del draft 2025, l'ala svedese ha assaporato la NHL già ad aprile scorso, ottenendo un assist al suo primo match contro — ironia del calendario — il Mammoth dell'Utah, futuro club di Anders Lee. Prima di questa prima esperienza nordamericana, aveva messo a referto 24 punti, inclusi sei gol, in 43 incontri con il Djurgårdens IF nella massima serie svedese, poi aggiungendo 10 punti in 9 partite in American Hockey League con la squadra satellite di Bridgeport.
Nella formazione prevista da NHL.com, Eklund è posizionato in una promettente terza linea accanto a Jean-Gabriel Pageau e Kyle Palmieri. Un ruolo di complemento che potrebbe rapidamente evolversi se il giovane svedese confermerà la maturità mostrata durante il suo breve passaggio a New York. La sua integrazione in una squadra che la scorsa stagione si è classificata al ventitreesimo posto in NHL per gol segnati non è certo un lusso.
Una difesa ancora in costruzione
Oltre all'attacco, il cantiere difensivo rimane aperto. Le partenze del portiere David Rittich e del difensore Carson Soucy sono state compensate dall'arrivo di Matthew Kessel dai St. Louis Blues e dal rinnovo di Tony DeAngelo per due stagioni. Ma DeBoer lo ha ammesso senza mezzi termini: il suo organico cerca ancora un difensore destro aggiuntivo prima dell'apertura del training camp.
Il ritorno annunciato di Alexander Romanov, operato alla spalla, e l'eventuale promozione a tempo pieno del giovane Isaiah George, scelta del quarto giro nel 2022 autore di 18 punti in 47 partite in AHL la scorsa stagione, figurano tra le soluzioni interne prese in considerazione. Davanti alla gabbia, il tandem Sorokin-Varlamov rimane uno dei più solidi della lega, a condizione che il veterano russo, operato a entrambe le ginocchia, ritrovi la piena forma per l'inizio di settembre. Vitek Vanecek, firmato per un anno dopo una stagione complicata nello Utah, farà da rete di sicurezza.
Un nuovo volto per una nuova stagione
La formazione newyorkese prevista disegna una squadra profondamente rinnovata. In prima linea, lo svedese Simon Holmstrom affiancherà Bo Horvat e Mathew Barzal; nel secondo blocco, Calum Ritchie e Brayden Schenn affiancheranno Emil Heineman, mentre Eklund e Maccelli si divideranno la terza e quarta linea. Il tutto in una NHL che passerà a 84 partite di stagione regolare, appesantendo ulteriormente il conto fisico e mentale per tutte le rose.
Gli Islanders non affrontano la stagione da favoriti in una sezione Metropolitana dove Rangers, Hurricanes e Devils hanno rinforzato le proprie file. Ma se Victor Eklund confermerà le speranze riposte in lui e Matias Maccelli ritroverà il tocco che lo aveva reso uno dei giovani creatori più promettenti della lega nel 2024, New York potrebbe trasformare quella che sembra una ricostruzione mascherata in una candidatura credibile per i playoff. La risposta arriverà già a ottobre, sul ghiaccio della UBS Arena.