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La Champions League riprende questo martedì 8 settembre con una prima giornata distribuita fino a giovedì, e il programma annuncia subito il tono. Il formato a 36 squadre entra nella sua terza stagione, il Paris Saint-Germain rimette in palio due titoli europei, il Lille debutta in casa, il Lens ritrova la scena continentale e diverse sfide hanno già il profumo della primavera, mentre l'autunno non è ancora nemmeno iniziato.
Un avvio su tre serate
L'UEFA ha confermato l'apertura della fase di campionato dall'8 al 10 settembre, con 18 partite in programma.
L'UEFA ha confermato l'apertura della fase di campionato dall'8 al 10 settembre, con 18 partite in programma. La prima sera propone in particolare Real Madrid-Inter, Porto-Manchester City, Borussia Dortmund-Villarreal e Lille-Real Betis. Il giorno successivo, il PSG ospita lo Slovan Bratislava, l'Arsenal fa visita al Napoli e il Liverpool accoglie l'Atlético de Madrid. Giovedì, il Lens scenderà in campo sul terreno dello Slavia Prague, mentre il Bayern Munich riceverà il Bodo/Glimt.
Questa suddivisione offre un ingresso progressivo ma intenso. Il nuovo formato, ormai consolidato, lascia meno spazio ai calcoli di un gruppo da quattro. Ogni punto conta in un'unica lega, dove le prime otto volano direttamente agli ottavi di finale, mentre i club classificati dal nono al ventiquattresimo posto devono passare dai playoff. In altre parole: sbagliare la partenza non condanna, ma costringe ben presto a inseguire la classifica.
Parigi difende un posto raro
Il PSG arriva con uno status che pochi club hanno avuto nella storia recente: doppio campione in carica. Le Monde ricorda che la finale di questa 72ª edizione è prevista il 5 giugno 2027 all'Estadio Metropolitano di Madrid e che l'intero gruppo punta ormai al trono parigino. Dopo un inizio di stagione nazionale movimentato, il Paris cercherà innanzitutto di rimettere ordine contro lo Slovan Bratislava, prima di un calendario europeo molto più arduo.
Il seguito del percorso parigino darà presto il tono, con Manchester City e poi Barcellona a ottobre. Il sorteggio ha quindi posto il campione in una posizione paradossale: favorito evidente per il recente palmarès, ma esposto molto presto ad avversari capaci di trasformare la fase di campionato in un test di autorità. Per Luis Enrique, la posta in gioco va oltre il semplice avvio contabile. Il Paris deve dimostrare che il suo ciclo europeo non è già una storia da difendere, ma che è ancora una squadra capace di imporre il ritmo.
Lille e Lens alla loro altezza
Sul fronte francese, il Lille apre già martedì contro il Betis Siviglia. Sulla carta è un ingresso abbordabile, ma tutt'altro che comodo in una competizione dove le differenze si pagano care. Il calendario dei Dogues salirà poi di livello, con l'Arsenal in trasferta, il Galatasaray e quindi il Bayern Munich a Villeneuve-d'Ascq a fine novembre. Per una squadra che punta almeno a un posto tra le prime 24, ospitare il Betis vale già più di una semplice partita d'esordio.
Il Lens, invece, ritrova la Champions League con una trasferta a Praga. Il Racing dovrà gestire una fase di campionato che gli proporrà poi Sporting CP, Club Bruges, Côme, Leipzig, Bodo/Glimt, Manchester City e Liverpool. Ci sono, naturalmente, serate di gala, ma anche partite-trappola contro avversari meno prestigiosi. È spesso lì che si delinea una campagna europea di successo: non solo nella resistenza contro i giganti, ma nella capacità di conquistare i punti alla portata.
Outsider davvero numerosi
La prima giornata illustra anche la profondità del gruppo. Real Madrid-Inter riunisce due monumenti, Arsenal-Napoli oppone una finalista recente a un'ambiziosa campione d'Italia, Liverpool-Atlético promette uno scontro ad alta intensità e il Bayern resta nel circolo dei candidati naturali. Accanto a loro, l'arrivo di club come Côme, LASK o Sabah ricorda che la nuova formula amplia ulteriormente la mappa europea.
Questa edizione parte dunque con una doppia promessa: scontri immediati per il grande pubblico e una battaglia di classifica più lunga, meno leggibile, talvolta più spietata. I tre club francesi non hanno lo stesso status, ma condividono la stessa urgenza: conquistare punti prima che il calendario inizi a fare selezione senza chiedere il permesso.