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Un mercato ancora aperto nel Forez
Il Saint-Étienne affronta il rettilineo finale del mercato estivo con una situazione più sfumata rispetto a una semplice frenesia di fine sessione. Il club resta attivo, ma i fatti disponibili invitano soprattutto a leggere questo sprint come una fase di aggiustamento. L’elemento più concreto è la partenza di Pierre Ekwah verso l’Auxerre, ufficializzata sotto forma di prestito con opzione di acquisto. Questa operazione libera un posto a centrocampo e conferma che la rosa del Saint-Étienne può ancora cambiare prima della chiusura del mercato francese.
Giocatori come Mickaël Nadé, Aïmen Moueffek o Djylian N’Guessan sono citati tra i profili in grado di animare gli ultimi giorni.
Intorno a questa partenza, diversi dossier restano aperti. Giocatori come Mickaël Nadé, Aïmen Moueffek o Djylian N’Guessan sono citati tra i profili in grado di animare gli ultimi giorni. Lucas Stassin e Zuriko Davitashvili, invece, occupano uno status diverso: il loro valore sportivo è più elevato e un’offerta importante potrebbe costringere i dirigenti a rivalutare l’equilibrio del gruppo. A questo punto, bisogna distinguere ciò che è già definito da ciò che rientra nel monitoraggio del mercato.
Il club non ha bisogno di moltiplicare i movimenti per dare risalto alla parte finale del mercato. Il suo inizio di stagione gli permette proprio di restare selettivo. Dopo tre giornate di Ligue 2, i Verts hanno tre vittorie, dieci gol segnati e uno solo subito. Questo bilancio pesa sul modo di affrontare le ultime decisioni.
La partenza di Ekwah fissa un punto di riferimento concreto
Il prestito di Pierre Ekwah all’AJ Auxerre offre il principale punto di verifica del dossier. L’ASSE ha annunciato un accordo con l’Auxerre per il centrocampista di 24 anni fino alla fine della stagione, con opzione di acquisto. L’AJA ha confermato dal canto suo l’arrivo del giocatore, ricordandone il percorso tra formazione francese, Inghilterra, Sunderland, Saint-Étienne e Watford.
Questo movimento non è irrilevante. Ekwah era stato integrato stabilmente nel progetto del Saint-Étienne dopo il suo primo periodo in prestito, poi la sua opzione di acquisto era stata esercitata. La sua partenza, anche se temporanea, mostra che il club accetta di rimodellare un reparto in cui i profili e i tempi di gioco devono essere distribuiti meglio. Non significa automaticamente che arriverà un sostituto, ma offre margine nella gestione della rosa.
Anche il ruolo di terzino sinistro resta sotto osservazione. La pista di un rinforzo dell’ultimo minuto esiste, ma non sembra configurarsi come un’urgenza assoluta. Maxime Bernauer può adattarsi in quella corsia, Ben Old dovrebbe tornare nelle rotazioni e lo stato attuale della rosa permette di attendere un’opportunità più che un acquisto obbligato.
I risultati danno respiro a Cathro
Il contesto sportivo cambia tutto. Il Saint-Étienne ha appena travolto il Grenoble 4-0 al Geoffroy-Guichard, in una partita chiusa molto presto grazie ad Aron Csongvai, Thierno Ballo, Irvin Cardona e poi Zuriko Davitashvili. I resoconti indipendenti convergono: i Verts hanno dominato, soffocato il Grenoble e confermato il primo posto dopo tre giornate.
Per Ian Cathro, questa dinamica offre un doppio vantaggio. Innanzitutto, riduce la pressione immediata sul mercato. Inoltre, permette allo staff di valutare le necessità con maggiore precisione, partendo da un collettivo già funzionale. I nuovi acquisti estivi hanno iniziato a incidere, i riferimenti offensivi stanno rispondendo e la difesa ha trovato una base solida.
La parte finale del mercato del Saint-Étienne può quindi ancora cambiare alcune cose, ma non necessariamente sconvolgere il progetto. Il club deve soprattutto evitare di indebolire ciò che funziona. La partenza di Ekwah è definita, altre uscite restano possibili e non è escluso un arrivo mirato. La chiave sarà conservare lo slancio sportivo adattando al contempo la rosa senza cedere alla fretta.