Redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e verificato con controlli automatici.
Diane Parry è crollata brutalmente al primo turno del Livesport Prague Open, martedì 21 luglio. Testa di serie numero 7 del torneo WTA 250 ceco, la francese di 23 anni è stata sconfitta 6-4, 6-0 dalla giapponese Mai Hontama, 203ª giocatrice mondiale e proveniente dalle qualificazioni. Una sconfitta subita in poco più di un'ora, che contrasta dolorosamente con lo slancio intravisto a Porte d'Auteuil in primavera.
Un primo set combattuto, poi il baratro
Il primo set aveva però fatto sperare in un esito completamente diverso.
Il primo set aveva però fatto sperare in un esito completamente diverso. Parry, che occupa la 60ª posizione mondiale dopo aver raggiunto gli ottavi di finale al Roland-Garros e poi a Berlino a giugno, teneva lo scambio e sembrava in grado di far valere la sua potenza da fondo campo sul cemento praghese. Ma Hontama, più incisiva nei momenti chiave e particolarmente solida al servizio, ha strappato il break al momento opportuno per aggiudicarsi il set 6-4.
Il seguito è stato una lezione. In un secondo set a senso unico, la giapponese di 26 anni ha lasciato solo le briciole alla numero uno francese: zero giochi vinti, tre servizi persi consecutivamente e un 6-0 inflitto in meno di trenta minuti. Completamente dominata nello scambio, incapace di trovare anche solo una variazione tattica per fermare la macchina avversaria, Parry ha accumulato ventitré errori gratuiti nell'intero match. Hontama, invece, ne ha commessi solo nove.
Hontama, la qualificata che sconvolge la gerarchia
Il ranking di Mai Hontama non deve ingannare. Se la giapponese è al 203º posto mondiale, ha superato due turni di qualificazione a Praga prima di offrire quella che resterà come una delle sue prestazioni più riuscite dell'anno nel circuito principale. Con un servizio solido e una copertura del campo quasi impeccabile, non ha mai permesso a Parry di dettare il ritmo né di impostare il suo schema offensivo preferito, basato su accelerazioni di dritto e discese a rete opportunistiche.
Per la nativa di Nizza, il conto è tanto più salato in quanto il torneo praghese, disputato sul cemento all'aperto, doveva rappresentare una rampa di lancio ideale verso la tournée americana estiva. Invece, lascia la Repubblica Ceca senza aver conquistato alcun punto nel ranking WTA, frenando bruscamente la sua ascesa verso la top 50. Una pietra nello stagno per una giocatrice che, a 23 anni, cerca ancora quella regolarità senza la quale nessuna progressione duratura è immaginabile.
La sindrome dell'irregolarità
Il caso Parry è ormai diventato un caso di scuola nel circuito femminile. Capace dell'impresa più eclatante — non si è dimenticata la sua vittoria brillante contro l'americana Amanda Anisimova, allora sesta al mondo, al terzo turno dell'ultimo Roland-Garros —, la francese resta esposta a uscite di scena tanto brutali quanto inspiegabili. Già eliminata al primo turno al WTA 250 di Rouen lo scorso aprile e al WTA 250 di Guangzhou nell'autunno 2025, fatica a infilare prestazioni solide nel tempo.
A titolo di confronto, le sue connazionali Clara Burel e Océane Dodin, anch'esse impegnate a Praga, non hanno brillato di più negli ultimi mesi, illustrando la difficoltà del tennis femminile francese a imporsi dietro le locomotive Caroline Garcia e Kristina Mladenovic, le cui traiettorie sono anch'esse irregolari.
Verso l'America
Questa prestazione deludente a Praga mette ora Parry sotto pressione alla vigilia della tournée nordamericana sul cemento. I tornei di Washington, Toronto e Cincinnati offriranno altrettante occasioni per raddrizzare la barra e raccogliere punti preziosi prima dell'US Open, ultimo Grande Slam della stagione. Con il suo gioco aggressivo, capace di fare male sulle superfici veloci, la nizzarda ha le armi. Resta da vedere se avrà la testa per usarle. La risposta arriverà presto, e il circuito non lascerà passare due volte lo stesso errore.