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La Champions Hockey League inaugura la sua stagione con tre club svizzeri

La Champions Hockey League riprende questo giovedì con una prima tornata di sei partite, seguita da un fine settimana quasi senza pause. Il calendario 2026-27 si apre…

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Redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e verificato con controlli automatici.

La Champions Hockey League riprende questo giovedì con una prima tornata di sei partite, seguita da un fine settimana quasi senza pause. Il calendario 2026-27 si apre alle 17h30 con Plzen contro Rögle e Tappara contro Liberec, prima di una serata che coinvolgerà direttamente Fribourg-Gottéron, Bordeaux, Genève-Servette e Davos nei giorni successivi. Per una competizione talvolta sospesa tra prestigio continentale e calendari nazionali, l'avvio è intenso.

Un lancio in due tempi

Giovedì, Plzen-Rögle e Tappara-Liberec aprono le danze, poi Pardubice riceve Tychy.

La prima giornata si disputa tra giovedì e venerdì. Giovedì, Plzen-Rögle e Tappara-Liberec aprono le danze, poi Pardubice riceve Tychy. Fribourg-Gottéron fa visita ai Graz99ers alle 18h30, prima di Klagenfurt-Bordeaux e Salzburg-Cologne alle 19h15. Venerdì, Nitra-Skellefteå, Frölunda-SaiPa, Herning-KooKoo, Mannheim-Växjö, Davos-Storhamar e Genève-Servette-Berlin completano il primo atto.

Il seguito arriva rapidamente: una seconda giornata è prevista già sabato e domenica. Questo formato lascia poco tempo per dirsi che si è ancora in fase di rodaggio. Le squadre che hanno improvvisato i propri automatismi durante la preparazione dovranno consolidarli sotto pressione, con trasferte, stili diversi e classifiche che si delineano molto presto.

Fribourg, Davos, Genève e Bordeaux nel quadro

Per quanto riguarda le squadre svizzere, Fribourg-Gottéron comincia in Austria contro i Graz99ers, poi sabato prosegue a Klagenfurt. Davos debutta venerdì in casa contro Storhamar, prima di ricevere Berlin domenica. Genève-Servette segue lo stesso ritmo tra le mura amiche, prima contro Berlin e poi contro Storhamar. Tre club svizzeri, tre programmi ravvicinati e già una domanda semplice: chi saprà conquistare punti prima che la National League torni a occupare ogni spazio nelle gambe?

Bordeaux, rappresentante francese, inizia con due appuntamenti austriaci, a Klagenfurt giovedì e poi a Graz sabato. Per un club di Ligue Magnus, la CHL resta un palcoscenico esigente: velocità di esecuzione, profondità della rosa, gioco speciale, tutto viene messo alla prova in modo più crudo rispetto al campionato nazionale. Ma è anche proprio questo a rendere utili queste serate, anche quando sulla carta l'avversario sembra proibitivo.

Una competizione più equilibrata di prima

La CHL presenta questa stagione 24 squadre, provenienti in particolare dai campionati svedese, finlandese, svizzero, tedesco, ceco e dall'ICEHL. Il sorteggio è stato effettuato a maggio a Zurigo, con fasce basate sulla classifica dei campionati e sui risultati nazionali. L'idea resta quella di proporre una stagione regolare breve ma significativa, in cui ogni partita pesa per l'accesso ai turni a eliminazione diretta.

Gli organizzatori insistono da diverse stagioni su una competizione più equilibrata. I grandi nomi mantengono il loro vantaggio, ma i divari si riducono quando il calendario costringe le favorite a viaggiare presto e ad affrontare avversarie già molto strutturate. I club che considerano la CHL un semplice bonus di preparazione generalmente lo pagano abbastanza in fretta.

I primi indizi arrivano subito

La finale è in programma il 23 febbraio 2027, apparentemente molto lontana. Eppure, le basi si pongono ora. Una vittoria in trasferta a settembre può valere molto a ottobre, soprattutto in un formato in cui le sei partite della stagione regolare lasciano un margine di recupero tutt'altro che ampio.

Il pubblico vedrà innanzitutto linee ancora da mettere a punto, portieri già sollecitati e allenatori alla ricerca del giusto equilibrio tra ambizione europea e gestione dell'inizio di stagione. È spesso qui che la CHL trova il suo fascino: non è ancora pieno inverno, ma ci sono già partite che contano. L'hockey europeo torna sotto i riflettori e nessuno ha davvero il lusso di cominciare lentamente.

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