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Boston eguaglia il suo record del 1948 con una tredicesima vittoria consecutiva al Fenway Park

I Boston Red Sox hanno spazzato via i Tampa Bay Rays domenica pomeriggio al Fenway Park con il punteggio di 6 a 1, conquistando una tredicesima vittoria consecutiva che…

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I Boston Red Sox hanno spazzato via i Tampa Bay Rays domenica pomeriggio al Fenway Park con il punteggio di 6 a 1, conquistando una tredicesima vittoria consecutiva che li affianca all'edizione del 1948 negli annali della franchigia. Per ritrovare traccia di una serie del genere a Boston, bisogna risalire all'epoca in cui Ted Williams dominava la American League in battuta e Harry Truman occupava la Casa Bianca.

L'ultima volta che i Red Sox hanno infilato tredici successi, Williams aveva una media battuta di ,369 e Boston lottava per il pennant. Settantotto anni dopo, è un ricevitore venezuelano sbarcato in Massachusetts quest'inverno a portare la rinascita di un club che nessuno si aspettava più in corsa per i playoff.

L'ultima volta che i Red Sox hanno infilato tredici successi, Williams aveva una media battuta di ,369 e Boston lottava per il pennant.

Contreras e Gray portano la macchina

Willson Contreras ha colpito un fuoricampo da due punti in quinta ripresa, il suo ventiduesimo della stagione e il secondo in tre partite dal ritorno dalla sospensione. L'ex pilastro dei St. Louis Cardinals, ingaggiato per infondere potenza a una linea offensiva che ne mancava crudelmente, mostra dall'inizio della serie vincente una media di ,340 con sette fuoricampo e diciannove punti battuti a casa. La sua presenza nell'ordine di battuta ha completamente ridistribuito le carte: i battitori che lo circondano, da Rafael Devers a Ceddanne Rafaela, vedono arrivare lanci più facili da gestire.

Sul monte di lancio, Sonny Gray ha consegnato una prova impeccabile. Il destro di trentasei anni, anch'egli recluta dell'intersaison, ha tenuto sei riprese concedendo solo un punto e cinque valide al miglior attacco della divisione Est. Ha sistematicamente messo a tacere i battitori chiave dei Rays, limitando Yandy Díaz e Brandon Lowe a una sola valida in otto apparizioni al piatto combinate. Il bullpen, a lungo considerato l'anello debole della rosa, ha tenuto a zero Tampa Bay nelle ultime tre riprese. Liam Hendriks ha registrato il suo quattordicesimo salvataggio, confermando il suo ritorno ai massimi livelli dopo due anni difficili segnati da un cancro e poi da un intervento Tommy John.

Da 37-48 a 50-48 in due settimane

Lo sweep sui Rays costituisce il quarto sweep consecutivo riuscito da Boston, dopo quelli inflitti ai Chicago White Sox, ai Los Angeles Angels e ai Seattle Mariners. Tampa Bay, arrivato in Massachusetts con quattro partite di vantaggio in testa alla divisione Est della American League, ne è ripartito con quattro sconfitte nel bagaglio e un vantaggio ridotto a zero.

Due settimane fa, Boston sembrava spacciato. Il 6 luglio, il bilancio era di trentasette vittorie e quarantotto sconfitte. Tredici partite dopo, i Red Sox mostrano cinquanta vittorie e quarantotto sconfitte, in parità con i Toronto Blue Jays per il terzo posto di wild-card della American League. Questa serie è la più lunga della stagione MLB in corso e la più lunga della lega dai tredici successi consecutivi dei Minnesota Twins nel maggio 2025.

Le ragioni di una svolta

Diversi elementi spiegano questa spettacolare rimonta. Il ritorno dall'infortunio di diversi titolari, tra cui Ceddanne Rafaela, l'ascesa del giovane interbase Marcelo Mayer — prima scelta del draft 2022, chiamato a giugno — e la stabilizzazione della rotazione attorno a un trio Gray, Brayan Bello e Garrett Whitlock hanno offerto al manager Alex Cora una rosa equilibrata e improvvisamente temibile. Il portoricano, il cui contratto scade a ottobre, rifiuta ogni trionfalismo: «Si va partita per partita, ma questo gruppo comincia sinceramente a credere di poter realizzare qualcosa di speciale.»

Il dilemma di Breslow prima del 3 agosto

La serie ripropone a Craig Breslow, il direttore generale, una scelta difficile. A tre settimane dalla scadenza per i trasferimenti del 3 agosto, bisogna rinforzare una rosa diventata competitiva rischiando di sacrificare prospetti, o mantenere la rotta di una ricostruzione prudente? Le cinque partite casalinghe in arrivo contro Baltimore e poi contro i New York Yankees forniranno parte della risposta.

Prossimo appuntamento lunedì sera al Fenway Park, con la ricezione degli Orioles. Una quattordicesima vittoria di fila offrirebbe a Boston il secondo streak più lungo nella storia della franchigia in solitaria, a un solo passo dal record assoluto di quindici successi stabilito nel 1946.

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