Redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e verificato con controlli automatici.
Il tornado filippino non ha impiegato molto ad attraversare il confine. Quarantotto ore dopo aver sollevato il primo trofeo WTA della sua carriera a Washington, Alexandra Eala è già a Toronto, dove il gotha del tennis mondiale l'attende per il secondo turno del National Bank Open. La mancina di 21 anni, che ha fatto cadere Jessica Pegula in finale domenica, beneficia di un'esenzione dal primo turno ed entra direttamente nel vivo della questione questo mercoledì.
Il centrale di Toronto non resterà inattivo. Elena Rybakina, testa di serie numero due e recente finalista a Wimbledon, farà il suo debutto nel torneo. Coco Gauff, quarta al mondo, lancerà anche lei la sua campagna canadese. Due clienti che la perla filippina potrebbe ritrovare sulla sua strada già dai quarti di finale, se la logica della classifica verrà rispettata.
Elena Rybakina, testa di serie numero due e recente finalista a Wimbledon, farà il suo debutto nel torneo.
L'effetto Washington
Il trionfo di Eala nella capitale americana non è un incidente. La giovane, formatasi all'accademia Rafael Nadal, ha messo in fila sette vittorie contro membri della Top 10 in questa stagione. Un totale che solo Elena Rybakina ed Elina Svitolina eguagliano sul circuito. La sua finale contro Pegula, chiusa in tre set dopo aver concesso il primo, ha confermato una qualità diventata il suo marchio di fabbrica: la capacità di alzare il proprio livello quando la partita cambia.
Il pubblico filippino, dal canto suo, vive un sogno ad occhi aperti. Nessun giocatore o giocatrice del paese aveva finora vinto un titolo WTA. Le prime pagine dei quotidiani di Manila, i messaggi di congratulazioni dei politici e l'esplosione delle ricerche Google sul tennis nelle Filippine raccontano l'ampiezza del fenomeno. Toronto, che ospita una delle più grandi diaspore filippine del Nord America, potrebbe trasformarsi in una succursale del centrale di Manila.
Un tabellone insidioso
Dietro le teste di serie, il secondo turno riserva diversi incontri da tenere d'occhio. Naomi Osaka, undicesima testa di serie, ha già staccato il biglietto per gli ottavi dominando Tatjana Maria per ritiro. La giapponese, finalista a Montreal l'anno scorso, sta crescendo in questo tour nordamericano.
Jessica Pegula, dal canto suo, avrà a cuore di cancellare la sconfitta in finale a Washington. L'americana, numero tre al mondo, ritrova il cemento canadese con riferimenti ancora fragili dopo una preparazione frammentata da impegni personali. Sul Court numero due, Leylah Fernandez porterà le speranze canadesi in un tabellone dove Aryna Sabalenka, la numero uno al mondo, vola da favorita, anche se la bielorussa non giocherà prima dei giorni successivi.
Gli organizzatori hanno dovuto fare scelte difficili: il programma del Court due riunisce tre campionesse del Grande Slam e un'ex numero tre al mondo, una configurazione rarissima per un secondo turno di un WTA 1000.
Una finestra verso la TOP 20
Con la finale a Washington, Eala ha già validato matematicamente il suo ingresso nella Top 20 mondiale per la prima volta in carriera. Una tappa simbolica che modifica il suo status nello spogliatoio e potrebbe offrirle una testa di serie agli US Open, ultimo Grande Slam della stagione, tra meno di tre settimane. In attesa di Flushing Meadows, è a Toronto che la filippina continua a scrivere una storia che supera già ampiamente i confini del tennis.