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Ben Shelton ha risposto presente, domenica a Montréal. Opposto al brasiliano João Fonseca negli ottavi di finale del National Bank Open, l'americano, detentore del titolo, si è imposto 6-3, 7-6 (3) al termine di un duello elettrico tra due dei giocatori più spettacolari del circuito. Questo successo porta a nove la sua serie di vittorie consecutive in Canada.
Uno scontro generazionale atteso
Fonseca, la sensazione brasiliana che ha già fatto vibrare i grandi campi, arrivava da un terzo turno controllato contro il norvegese Casper Ruud.
I due uomini incarnano il rinnovamento del tennis mondiale. Fonseca, la sensazione brasiliana che ha già fatto vibrare i grandi campi, arrivava da un terzo turno controllato contro il norvegese Casper Ruud. Shelton, invece, difendeva a Montréal il titolo conquistato l'anno scorso. L'appuntamento era uno dei più attesi del tabellone, tanto gli stili promettono spettacolo: la potenza del mancino americano contro la creatività e i nervi d'acciaio del brasiliano. I due si erano già incrociati in primavera, nei quarti di finale a Monaco, sulla terra battuta, per una vittoria di Shelton in tre set. Sul cemento rapido canadese, è ancora il suo servizio a fare la differenza: inarrestabile nel primo set, lo ha chiuso 6-3 prima di vedere Fonseca tornare con tutta l'energia che lo rende una delle attrazioni del circuito.
Il break iniziale, poi la caviglia che cambia tutto
Fonseca non ha abdicato. Nel secondo set, ha preso subito il comando, portandosi sul 3-0 e sembrando finalmente trovare la breccia. Sul momento, nulla indicava che l'incontro gli sarebbe sfuggito: colpiva forte, serviva bene e vinceva gli scambi lunghi con una regolarità impressionante. Sul 3-1, però, mentre difendeva una palla break, il brasiliano è sembrato torcersi la caviglia destra ricadendo da una schiacciata. Ha stretto i denti e ha continuato, ma la dinamica era cambiata. Shelton, più solido nei momenti caldi, ha recuperato e poi ha chiuso al tie-break, 7 punti a 3. Il faccia a faccia tra i due passa così sul 2-0 in favore dell'americano.
Nove di fila, e la macchina non si ferma più
Detentore del titolo a Montréal, Shelton non perde più in Canada dalla sua conquista del 2025. Aveva attraversato i primi turni senza perdere un set, e questa serie conferma una reale padronanza su questo cemento rapido, dove la sua prima palla rimbalza alta e pesa, un parametro che lo stesso Fonseca aveva sottolineato prima dell'incontro. L'americano ha proseguito nei quarti di finale eliminando il ceco Jakub Menšík, validando il suo biglietto per la semifinale di un tabellone dove la gioventù ha preso il potere: gli otto giocatori dei quarti di finale erano tutti nati negli anni 2000.
Resta da vedere fin dove questo detentore del titolo può spingere la sua serie. Un secondo trionfo a Montréal renderebbe Shelton l'uomo forte del cemento nordamericano a poche settimane dagli US Open, dove la sua ritrovata fiducia e il suo gioco da picchiatore lo metterebbero subito tra i seri pretendenti. Per Fonseca, questa sconfitta non intacca una stagione già notevole, e la prospettiva degli US Open gli offre una rivincita a portata di mano.
