Redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e verificato con controlli automatici.
Questo contenuto è stato tradotto automaticamente dalla versione francese.
L'organizzazione ha approfittato della serata UFC Oklahoma City, sabato 19 luglio, per svelare i primi sei combattimenti della Noche UFC 4. Direzione Glendale, Arizona, il 12 settembre, per questo appuntamento annuale che celebra l'indipendenza messicana, ormai saldamente radicato nel calendario. Due ex campioni dell'organizzazione troneggiano in cima a un manifesto che mescola esperienza, promesse e combattenti incalliti.
Due ex campioni, due traiettorie opposte
L'ex re dei pesi mosca (23 vittorie, 10 sconfitte, 2 pareggi) affronterà Joseph Morales, vincitore della trentatreesima stagione di The Ultimate Fighter.
Brandon Moreno torna nella gabbia. L'ex re dei pesi mosca (23 vittorie, 10 sconfitte, 2 pareggi) affronterà Joseph Morales, vincitore della trentatreesima stagione di The Ultimate Fighter. Il messicano di Tijuana rimane una delle figure più popolari dell'organizzazione e il suo nome è legato all'identità stessa di questo evento, pensato come una vetrina del MMA ispanofono. Da quando ha ceduto la cintura, Moreno alterna combattimenti combattuti e periodi di incertezza, ma la prospettiva di combattere davanti a un pubblico a lui favorevole in Arizona gli offre una rampa di lancio ideale. Dall'altra parte, Joseph Morales (12-2) non è certo un comparsa: imbattuto negli ultimi tre combattimenti, il prodotto del TUF cercherà di rovesciare una leggenda per passare a un'altra dimensione.
L'altra ex campionessa in cartellone è anch'essa messicana. Alexa Grasso (16-4-1) sarà opposta alla francese Manon Fiorot (13-2) in quello che sembra un vero e proprio combattimento di classifica tra le flyweight. Grasso ha regnato sulla divisione prima di cedere la corona; affronta questo appuntamento con l'urgenza di dimostrare di essere ancora una minaccia credibile per il titolo. Fiorot, la nizzarda soprannominata "The Beast", mette in fila prestazioni solide e non nasconde la sua ambizione: una vittoria contro Grasso la metterebbe alle porte di una nuova chance per la cintura. Lo scontro di stili — la pressione boxeistica della messicana contro la potenza fisica della francese — promette un'opposizione tattica di alto livello nella gabbia della Desert Diamond Arena.
Pesi massimi che colpiscono, pesi mosca che graffiano
Il resto della card mescola veterani esperti e giovani promesse. Nei pesi massimi, il dominicano Waldo Cortes Acosta (14-2) si confronterà con Curtis Blaydes (18-5, un no-contest), lottatore americano noto per la sua capacità di spezzare il ritmo di qualsiasi striker. Un duello tra due profili opposti il cui esito potrebbe ridisegnare la parte centrale della classifica della categoria regina.
Sempre tra i mosca, Tim Elliott (18-13-1) metterà la sua esperienza di venti combattimenti UFC sulla bilancia contro il messicano Edgar Chairez (9-5). Elliott, imprevedibile quanto resistente, eccelle nell'arte di destabilizzare gli avversari con movimento costante e transizioni inaspettate, uno stile che ha già messo in difficoltà diversi favoriti. Chairez, di dodici anni più giovane, avrà il vantaggio del campo e una motivazione decuplicata dalla posta in gioco della Noche.
Nei pesi medi, Kelvin Gastelum (19-10, un no-contest) ritroverà Yousri Belgaroui (1-0 all'UFC). Gastelum, ex pretendente alla cintura dei meno di 84 chili, cerca di rilanciare una carriera fatta di vette fugaci e lunghi periodi di stallo, lui che ha portato Israel Adesanya ai suoi limiti senza riuscire a stabilirsi durevolmente nell'élite. Belgaroui, kickboxer olandese convertito, tenterà di raddoppiare il suo contatore nell'organizzazione contro il nome più prestigioso della sua giovane carriera.
In apertura delle ostilità annunciate, l'americana JJ Aldrich (12-5) incrocerà Regina Tarin in un duello flyweight femminile tra due combattenti in cerca di costanza al massimo livello.
Il vertice del manifesto attende il suo nome
L'UFC non ha ancora ufficializzato il combattimento principale di questa quarta edizione. La tradizione della Noche impone headliner messicani o latinoamericani di primo piano, e la card attuale conta già una solida colonia ispanofona — Moreno, Grasso, Chairez, Cortes Acosta. La Desert Diamond Arena, ex tana dei Coyotes in NHL riconvertita in sala da diciottomila posti, ospiterà l'evento per la prima volta. La scelta di Glendale, nella periferia ovest di Phoenix, risponde a una logica demografica: l'Arizona conta una delle più alte concentrazioni di popolazione ispanica degli Stati Uniti, un pubblico che l'UFC intende fidelizzare durevolmente.
I biglietti dovrebbero essere messi in vendita nei prossimi giorni. Con sei scontri già definiti e diversi nomi in grado di far saltare una classifica, la quarta edizione della Noche UFC si preannuncia come uno dei Fight Night più attesi del secondo semestre. Resta un'incognita di peso: chi occuperà il vertice di questa card già ben fornita?
