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A 41 anni, in quella che dovrebbe essere la sua ultima stagione sul circuito ATP, Stan Wawrinka torna martedì al torneo di Estoril con un obiettivo che va oltre la semplice vittoria. Lo svizzero, numero 118 del mondo, può diventare il giocatore più anziano a vincere un match ATP sulla terra battuta dai tempi di Jimmy Connors nel 1994. Una sfida all'altezza dell'uomo, ma l'argentino Roman Andres Burruchaga, numero 60 del mondo e vero specialista della superficie, non ha intenzione di fargli sconti.
Un record trentennale nel mirino
Quando Jimmy Connors vinse ad Atlanta nel 1994, anche lui aveva 41 anni.
Quando Jimmy Connors vinse ad Atlanta nel 1994, anche lui aveva 41 anni. Da allora, nessun quarantenne è riuscito in un'impresa simile sulla terra rossa del circuito principale. Wawrinka, che ha ufficializzato a inizio stagione che il 2026 sarebbe stato il suo ultimo anno da professionista, affronta questa settimana portoghese con la voglia di aggiungere un'altra riga ai libri di storia.
Il vodese conosce bene il Portogallo per averci sollevato un trofeo: era il 2013, a Oeiras, dove aveva dominato David Ferrer in finale. Tredici anni dopo, il contesto è radicalmente diverso. Wawrinka ha un bilancio stagionale di sette vittorie e tredici sconfitte, e il suo attuale ranking lo obbliga ormai a lottare fin dai primi turni degli ATP 250.
Burruchaga, l'ostacolo argentino
Di fronte, Roman Andres Burruchaga non è certo un comparsa. A 24 anni, il numero 60 del mondo ha costruito tutti i suoi quattordici successi nel circuito principale sulla terra battuta. Finalista a Houston quest'anno, semifinalista a Umago la scorsa settimana, dove aveva eliminato anche Flavio Cobolli, l'argentino arriva in Portogallo in piena fiducia.
Il duello, programmato come terzo incontro sul Millennium Court, vedrà opposti due profili completamente diversi: l'esperienza e il talento del tre volte vincitore di Slam contro la regolarità clinica di un puro terrapiattista. Wawrinka dovrà fare affidamento sul suo servizio e sul suo dritto per accorciare gli scambi, un imperativo contro un avversario che eccelle nei rally prolungati. Lo svizzero non ha mai affrontato Burruchaga, il che aggiunge un elemento di incertezza a questo primo confronto.
I francesi in forze
La giornata di martedì potrebbe anche confermare la bella dinamica francese a Estoril. Lunedì, Luca Van Assche e Titouan Droguet hanno entrambi superato il primo turno. Van Assche ha lottato per tre set per eliminare il portoghese Frederico Ferreira Silva, mentre Droguet ha avuto la meglio sull'argentino Camilo Ugo Carabelli.
Questo martedì, Hugo Gaston e Kyrian Jacquet proveranno a portare a quattro il numero di francesi al secondo turno. Gaston affronta il bosniaco Damir Dzumhur, che conduce 1-0 nei testa a testa dopo un successo a Bastad nel 2025. Una vittoria del mancino di Tolosa offrirebbe un confronto tutto francese contro Van Assche nel turno successivo, un incontro che garantirebbe la presenza di almeno un francese nei quarti di finale.
Jacquet, ripescato come lucky loser dopo l'eliminazione nelle qualificazioni, ritrova lo spagnolo Daniel Mérida sul Court Cascais. I due si sono spartiti i loro due precedenti duelli nel circuito minore: Jacquet aveva vinto al torneo di Palmanova nel 2023, prima che Mérida si prendesse la rivincita al Challenger di Lione nel 2025. Il lione, numero 136 del mondo, arriva con la fiducia di un giocatore che aveva raggiunto il tabellone principale di Wimbledon il mese scorso.
Una settimana portoghese ad alta posta in gioco
Oltre al solo caso Wawrinka, l'ATP 250 di Estoril disegna diverse traiettorie interessanti. Per i francesi, un raccolto di vittorie sulla terra battuta portoghese rafforzerebbe un contingente che cerca di aumentare la propria presenza nella top 100 mondiale. Pedro Martinez, testa di serie numero uno, e Tiago Torres, eroe locale vincitore su Nikoloz Basilashvili lunedì, sono tra gli altri nomi da seguire in un tabellone più aperto di quanto sembri.
Per lo svizzero, ogni partita giocata in questa stagione ha una dimensione particolare: quella dell'ultimo capitolo di una carriera che ha regalato tre titoli del Grande Slam, una Coppa Davis e alcuni dei più bei dritti del circuito. Il campo centrale dell'Estadio Millennium attende il suo eroe dalle tempie grigie, pronto a sfidare le statistiche come ha così spesso sfidato i big del circuito.