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Mertens elimina Gauff a Pechino, Swiatek mantiene la rotta verso i quarti

Coco Gauff ha lasciato Pechino prima del previsto, sconfitta senza appello da Elise Mertens negli ottavi di finale del WTA 1000 cinese. La belga si è imposta 6-3, 6-3…

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Questo contenuto è stato tradotto automaticamente dalla versione francese.

Coco Gauff ha lasciato Pechino prima del previsto, sconfitta senza appello da Elise Mertens negli ottavi di finale del WTA 1000 cinese. La belga si è imposta 6-3, 6-3, in 1h18, ottenendo la sua prima vittoria contro l’americana dopo cinque sconfitte nei loro precedenti. Nella stessa parte del tabellone, Iga Swiatek ha avanzato con autorità contro Iva Jovic, 6-1, 6-3, e raggiunge anch’essa i quarti di finale.

Gauff punita dai propri errori gratuiti

L’uscita di Gauff è dovuta meno a un incidente isolato che a un accumulo di segnali preoccupanti.

L’uscita di Gauff è dovuta meno a un incidente isolato che a un accumulo di segnali preoccupanti. L’americana ha lasciato sfuggire troppi punti gratuiti per imporre il proprio gioco: otto doppi falli, più di trenta errori non forzati secondo i dati pubblicati dopo il match, e una seconda di servizio costantemente esposta. Mertens non ha avuto bisogno di strafare. Ha mantenuto la propria linea, spostato Gauff con calma e colpito non appena lo scambio si disorganizzava.

Il punteggio, netto, racconta anche la padronanza della belga. Mertens non aveva mai battuto Gauff fino a quel momento, ma ha gestito meglio i momenti intermedi, quelli in cui una partita può cambiare senza fare rumore. L’americana, campionessa a Pechino nel 2024, non ha ritrovato l’energia né la precisione necessarie per riprendere l’iniziativa. Contro una giocatrice pulita come Mertens, le imprecisioni si pagano a caro prezzo.

Mertens trova finalmente la formula giusta

Per Mertens, questo successo vale più di un semplice biglietto per il turno successivo. Cancella una serie di cinque sconfitte contro Gauff e la riporta ai quarti di finale di un WTA 1000, livello in cui ogni vittoria pesa molto nella parte finale della stagione. Il suo piano era chiaro: variare abbastanza per impedire a Gauff di colpire con continuità, ma restare aggressiva sulle seconde palle.

La belga ha soprattutto dato l’impressione di non perdere mai la pazienza. È spesso lì che le partite contro Gauff si complicano, perché l’americana può trasformare una sequenza confusa in un’accelerazione brutale. Questa volta, Mertens ha chiuso una porta dopo l’altra. Servizio solido, risposte profonde, scelte semplici: nessuno spettacolo pirotecnico, ma un’esecuzione impeccabile.

Swiatek accelera al momento giusto

Mentre Gauff si fermava, Swiatek ha conquistato il suo posto nei quarti con una vittoria controllata contro Iva Jovic. La polacca ha preso rapidamente il controllo, imponendo il proprio volume di gioco e il ritmo in risposta. Dopo un turno precedente più combattuto contro Donna Vekic, questa partita le ha offerto una sorta di riassetto.

Swiatek prosegue così il suo cammino in un torneo in cui in passato ha già lasciato un segno importante. A Pechino ritrova un contesto che premia la sua capacità di soffocare le avversarie fin dai primi scambi. Il quarto di finale contro Mertens si preannuncia diverso: meno potenza pura dall’altra parte, ma una giocatrice belga capace di spezzare il ritmo e costringerla a colpire una palla in più.

Un quarto di finale che cambia fisionomia

La sfida avrebbe potuto opporre Swiatek a Gauff, un duello più rumoroso sulla carta. Alla fine offrirà un test più sottile. Mertens arriva con una vittoria di prestigio, Swiatek con la fiducia di una partita gestita senza intoppi. La prima dovrà mantenere questa qualità in risposta senza concedere troppe palle corte; la seconda cercherà di imporre la propria velocità prima che lo scambio diventi scomodo.

Per Gauff, il prosieguo passerà da una lettura lucida di questa sconfitta. A questo livello, i doppi falli non sono soltanto punti regalati: installano il dubbio in tutto il gioco di servizio. Pechino prosegue senza di lei, con un quarto di finale che dirà se Mertens può trasformare il colpo del giorno in una vera svolta.

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