Redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale e verificato con controlli automatici.
Il WTA 1000 di Toronto ha parlato chiaro giovedì: le favorite non hanno intenzione di fermarsi. Contro avversarie tutt'altro che semplici, le prime tre teste di serie hanno staccato il pass per gli ottavi di finale con un'autorità che dice molto sulla loro condizione.
Aryna Sabalenka, campionessa in carica e numero uno al mondo, ha eliminato la cinese Zhang Shuai in due set (6-3, 6-4). Un punteggio che riflette solo in parte l'andamento del match. Zhang, numero 62 del mondo, non ha mai davvero minacciato il servizio della bielorussa, la cui potenza nel dritto ha fatto la differenza nei momenti chiave. La numero uno al mondo infila la tredicesima vittoria consecutiva sul cemento. Non perde su questa superficie dall'inizio della stagione americana. Una statistica che colloca la bielorussa in una forma paragonabile a quella della sua campagna 2024, quando aveva conquistato l'Open d'Australia e poi lo US Open di fila.
Aryna Sabalenka, campionessa in carica e numero uno al mondo, ha eliminato la cinese Zhang Shuai in due set (6-3, 6-4).
Swiatek, un rientro soft
Iga Swiatek non ha perso tempo. La polacca, testa di serie numero otto dopo una stagione a metà del guado sul piano dei risultati, ha mostrato di essere ancora un'avversaria temibile sul cemento canadese. Prima ha travolto la ceca Sara Bejlek 6-0, 6-3 al secondo turno, poi ha continuato contro Viktorija Golubic. Un ritorno vincente a Toronto per lei, che non vinceva un match qui da quattro anni.
Il suo tennis ritrova colore al momento giusto. La polacca ha variato le zone, alternato slice e accelerazioni lungolinea con una disinvoltura che ricorda la sua versione migliore. Il tempismo nel dritto, la sua arma preferita, sembra finalmente registrato dopo settimane di regolazioni incerte sulla terra battuta. Se mantiene questo livello, nessuno vorrà incrociarla nei quarti.
Pegula, la regolarità fatta persona
Jessica Pegula, numero tre del mondo, ha anch'essa tenuto il suo rango senza tremare. L'americana, finalista l'anno scorso, conosce perfettamente le condizioni di Toronto. La sua capacità di assorbire i colpi avversari e di contrattaccare al momento giusto la rende una candidata molto seria per la sua stessa successione in finale. Anche lei non ha concesso un set nei suoi primi due match.
Contro Yulia Putintseva, una giocatrice capace di far sbagliare le migliori con la sua difesa su tutto il campo, Pegula non ha mai lasciato spazio ai dubbi. Break in avvio in ogni set, servizio impeccabile nei momenti caldi: il copione di un dominio assoluto che conferma come l'americana affronti questa tournée nordamericana con certezze.
E anche…
L'ucraina Elina Svitolina ha firmato la prestazione più rapida della giornata spazzando via Anastasia Potapova 6-1, 6-1. Una dimostrazione che conferma come l'ex numero tre del mondo, dopo la maternità e mesi di ricostruzione fisica, stia ritrovando poco a poco le gambe che le avevano permesso di brillare negli Slam. Amanda Anisimova e Marta Kostyuk completano il quadro delle qualificate agli ottavi, senza aver dovuto attingere alle riserve.
Il resto del tabellone
Il tabellone di Toronto si fa sempre più leggibile man mano che le sorprese svaniscono. I distacchi tra la top 10 e il resto della classifica si allargano su questa superficie veloce dove la prima palla pesa molto. Gli ottavi di finale vedranno profili contrastanti: potenza pura, contrattacchi chirurgici e qualche giovane giocatrice che non ha nulla da perdere.
Con tre delle prime cinque del mondo ancora in corsa dopo soli tre turni, il torneo canadese mantiene le sue promesse. Resta da vedere se la gerarchia reggerà fino al weekend, o se un'outsider verrà a sconvolgere le certezze delle favorite. Sabalenka, che difende non solo il titolo ma anche il suo posto da numero uno al mondo, sa che ogni turno superato è un passo in più verso un bis che rafforzerebbe ancora di più il suo dominio sul circuito.